domenica, agosto 13, 2006

ABI - Osservatorio Patti Chiari: No Grazie!

COMUNICATO STAMPA 12.06.06
ABI - Osservatorio Patti Chiari: No Grazie!
Finalmente, l’ABI ha una fonte assolutamente obiettiva, una fonte autonoma, al di sopra di ogni sospetto: l’Osservatorio Patti Chiari!!!Federconsumatori, con serietà, aspetta in merito l’indagine che l’Antitrust sta svolgendo, ma dalle prime dichiarazioni del Presidente Catricalà, non ci sembra di ritrovare gli stessi risultati; anzi, dall’intricata tabella dell’ABI si scorge solo confusione!.Il senso di responsabilità e la ricerca di trasparenza in questo settore dovrebbero consigliare di aspettare che il lavoro dell’Antitrust vada avanti senza turbative.

Patti chiari!!! ennesima presa in giro

COMUNICATO STAMPA 30-3-2006PATTI CHIARI BANCARI- NO GRAZIE !!!!!! SINO A QUANDO I CITTADINI SOFFRONO DI DECISIONI OSCURE SUI COSTI DEI LORO CONTI CORRENTI!!!!!!!!!!
Il sistema bancario attraverso l’ ABI rilancia riverniciandolo “Patti Chiari”. Per Adusbef e Federconsumatori si tratta di una ennesima presa in giro che non può e non deve passare inossservata. Infatti mentre si propone un patto con i cittadini consumatori, senza dir nulla a loro e con il compiacimento dell’articolo 118 del testo unico bancario si determinano aumenti clamorosi per milioni di correntisti, come se non fossimo già, a livello internazionale, nei più elevati costi di conto corrente. Non si riesce a comprendere e non si condivide l’intenzione dell’ABI di acculturare i cittadini sulle questioni di politica finanziaria e creditizia. I cittadini hanno bisogno di ben altro. Sarebbe come se per acquistare delle mele in un mercato i cittadini dovrebbero avere una laurea in biologia od in agraria per poter acquistare prodotti in sicurezza alimentare. Quello che esigono i cittadini, in tema di risparmio, dopo essere stati turlupinati a centinaia di migliaia nella vendita delle varie obligazioni : argentine, parmalat, cirio etc etc. è quello di avere chiarezza di rapporto, trasparenza e conoscenza esatta del rischio che deve essere necessariamente fornito dagli operatori bancari e finanziari, e non acquisire lauree in economia per acquistare qualche titotlo o qualche obligazione. Insomma per Adusbef e Federconsamatori per poter iniziare un confronto serio e costruttivo con il sistema bancario si tratta di definire e superare pregiudizialmente tre questioni di fondo. La prima il superamento dell’articolo del testo unico bancario che permette in maniera poco trasparente e poco chiara gli aumenti di tutte le voci del servizio bancario.La seconda , l’abolizione del costo di uscita dal conto bancario come da sempre sosteniamo, ed ora anche finalmente richiesto dall’antitrust accompagnato da una lettera di ringraziamento al cittadino per essere stati clienti della banca da cui si fuoriesce.La terza, l’azzeramento dei costi di trasferimento titoli da banca a banca. Superando questi tre punti si potrà iniziare un serio confronto per portare il rapporto banca-cliente su livelli accettabili, non come l’attuale in cui l’obbiettivo fondamentale è quello del benessere bancario attraverso l’accumulazione di forti utili, nel 2006 pari a dieci miliardi di euro, e non invece anche per il benessere del cittadino consumatore.

domenica, agosto 06, 2006

Prevenire l'usura


PREVENIRE L'USURA costituire fondi di assistenza e/o garanzia; Il Fondo di prevenzione, costituito nel 1997 grazie all'art.lo 15 della legge sull'Usura n.108/96, è una modalità per accedere al credito legale quando tutte le porte sono chiuse e non sembra vi sia altra strada per risolvere i propri problemi che ricorrere al prestito illegale (usura). Il Fondo ha l'obiettivo di evitare che la mancanza di sufficienti garanzie impediscano la concessione di un prestito. Per questo la legge ha previsto lo stanziamento di fondi da assegnare alle Associazioni anti- usura, Fondazioni e Confidi che così possono concedere (dopo opportune verifiche) garanzie presso gli istituti di credito convenzionati.

Microcredito


Microcrdito Molte sono le persono che vengono segnalate alle famose centrale rischi perchè hanno pagato con ritardo qualche rata del telefonino.

Centrale rischi


In Italia ci sono ben 9 centrale rischi oltre alla Banca d'Italia e la CAI.

Banche


In Italia ci sono quasi 12.200.000 protestati.Purtroppo le banche hanno troppo potere, riescono a distruggere imprese e famiglie.

Apri Sedi


Per l'apertura delle Sedi nei Capoluoghi o nei Comuni il Soggetto interessato dovrà compilare e sottoscrivere lo Statuto, compilare la domanda di richiesta (file in formato .rtf) ed inoltrarli alla Sede di Napoli - Via Giovanni Merliani n. 85 - 80127 Napoli - tel. 081.5563800 - fax. 081.5563800o all'indirizzo e-mail: info@info@federcons.it
www.federcons.it

Basta!!!